LEGGE 75/2026 comparto H.O.R.E.C.A.

Pubblicato il 25 agosto 2026 alle ore 10:06

Ci sono prodotti e prodotti, alimenti certificati , con un "pedigree" e alimenti che vogliono solo imitare trovando il loro posto all'interno di un mercato. Il mercato del cibo si potrebbe definire una vera e propria giungla senza un metodo di valutazione reale; la confezione è uguale i colori sono uguali il nome quasi uguale ma quando poi andiamo a leggere la carta d'identità del prodotto, ovvero le informazioni nutrizionali o la provenienza non riconosciamo il prodotto come originale.

Al supermercato o in un negozietto di paese il problema non si pone più di tanto in quanto noi stessi esercitiamo la scelta di cosa acquistare o non acquistare, ma quando il prodotto arriva preparato e servito in tavola noi sappiamo realmente cosa stiamo pagando? E ancora di più cosa stiamo per mangiare? da dove arriva il prodotto che troviamo impiattato, nonostante il profumino invitante e il suo gusto niente male siamo certi che il prodotto che abbiamo nel piatto sia quello che ci è stato proposto sulla carta o dal cameriere?

Il 21 aprile 2026 con la legge n'75   il consiglio dei ministri abroga e modifica leggi nazionali già presenti che regolano una parte del mercato agroalimentare ponendo maggiore attenzione sulle frodi alimentari e sulle sofisticazioni.

Gli organi competenti al controllo del mercato e del rispetto delle disposizioni sono il MASAF -MINISTERO DELL AGRICOLTURA DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE e ICQRF ispettorato centrale repressioni frodi . Con questa legge si intensifica da parte di chi importa, pubblicizza e mette in vendita il dovere di certezza sul prodotto, sulla realtà della denominazione e sulla certezza della provenienza.  

Vengono richiesti maggiori controlli sui fornitori in termini di carta d'identità del prodotto che di rimando devono poi essere espressi al cliente finale in modo da avere una rintracciabilità reale e tangibile del prodotto. Nel caso del comparto HORECA  si parla di menù più strutturati e precisi per quanto riguarda il prodotto posto in vendita per esempio : se ordiniamo una tagliata di fassona il ristoratore o il cameriere o il cuoco dovrebbe poter spiegare la provenienza geografica di questa carne in un modo abbastanza preciso e darci magari anche un idea della tipologia di allevamento di questa carne, cosi con i prodotti agricoli e lattiero-caseari. Insomma ci sono cambiamenti sanzionatori  per quanto riguarda frodi e raggiri che si basano anche sulla modalità e sull'entità  della frode , ma il mercato richiede una maggior preparazione e formazione del personale che lavora nel settore horeca, una capacità di raccontare il prodotto con lo scopo di valorizzarlo e di rimando valorizzare il territorio, la possibilità di adeguare i prezzi alla reale qualità del prodotto cosi da muoversi anche nei termini economici quindi di aumentare se necessita il prezzo di un piatto legato al reale costo della materia prima.

Velato sotto a tutto l'aspetto burocratico si richiede una  "italianità" della nostra cucina, una maggiore conoscenza e preparazione in termini agroalimentari e merceologici, una spinta verso la distinzione tra chi usa , conosce , valorizza  e promuove il nostro territorio e chi invece preferisce un mercato forse in via d'estinzione.

 

fonti:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/05/14/26G00089/SG

https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24651

https://www.fnob.it/2026/07/29/nuovi-reati-alimentari-e-modifiche-delle-sanzioni-amministrative-le-novita-introdotte-con-la-legge-75-del-21-aprile-2026/